Le informazioni in mio possesso indicavano che buona parte del fiume era navigabile sino ai piedi della Cordigliera. Non è così, naturalmente. Risaliamo il fiume su un barcone dalla chiglia piatta spinto da un motore diesel che lotta con asmatica ostinazione contro la corrente.
(Alvaro Mutis-La Neve dell'Ammiraglio).
Eccomi
E' necessario che vi dica che questo sito non rappresenta una testata giornalistica e che viene aggiornato senza alcuna periodicità ? E anche che pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001? Diciamolo vah, visti i tempi che corrono...
“Salva l'Italia!”. S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che partirà dal fine settimana per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. (leggi il testo completo della petizione)
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In un paese civile, alle persone, si spiega come si fa a votare:
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Nel riguardare le foto di venerdì sera, ritorna l'emozione a togliere il fiato. A parte gli scherzi, non è fanatismo il mio. Il fanatismo non fa parte del mio carattere. E' l'emozione per aver trovato la mia stessa passione politica in migliaia di persone che affollavano il Teatro Apollonio prima e Piazza della Repubblica dopo, quando Veltroni ci ha chiesto di uscire per consentire a tutti, anche quelli rimasti fuori dal Teatro, di poter ascoltare il suo discorso.
Non tifo da stadio, ma partecipazione ragionata. Per ascoltare, per capire questo nuovo messaggio che proviene dal PD. Per poter dire consapevolmente: mi fido di te.
Ho camminato in mezzo all'immensa folla (si parla di circa 3000 partecipanti), guardando i volti delle persone mentre Veltroni parlava. Persone di tutti i tipi e di tutte le età. Ho anche riconosciuto visi che mai mi sarei aspettata di vedere in piazza, in tarda serata e per un leader politico di centrosinistra.
Ho visto le loro espressioni soddisfatte sul concetto che emergeva dal discorso complessivo, diretto a normalizzare la politica, riportandola sul binario del confronto sui programmi, sulle idee, e non dell'insulto, della volgarità e dello sberleffo. Ho applaudito anch'io sul "mai più vertici di maggioranza" a bloccare un paese e sulla necessità di snellire burocrazia ed istituzioni.
Mi sono emozionata per la grande umanità di Veltroni nel parlare per due ore alle persone in piazza, su un palchetto improvvisato, sotto ad un cielo pieno di stelle e in un'aria da primavera (in tutti i sensi).
E mi sono emozionata anche quando mi ha detto di smetterla di dagli del lei, prestandosi con grande disponibilità ad un abbraccio di gruppo per la foto che servirà per la nostra campagna elettorale qui a Varese.
Grazie a quest'uomo e al suo impegno, venerdì sera Varese s'è levata l'etichetta di città leghista che tutt'Italia purtroppo conosce. Varese non appartiene ad un partito, Varese appartiene ai cittadini, liberi di scegliere, liberi di cambiare le cose.
Mi piace questo "costruire nuove alleanze", non più considerando i partiti ma le persone. E così in lista troveremo portatori di interessi ed idee molteplici che l'ottusità di una certa vecchia politica vorrebbe per forza contrapposti. Interessi ed idee uniti da un progetto comune: il bene per il nostro paese, non più come concetto astratto ma inteso come comunità solidale, a fare da collante per trovare soluzioni bilanciate, disegando così un concetto moderno di centrosinistra.
Non più quindi categorie, caste e corporativismi dietro a cui i vecchi partiti si trinceravano in finte alleanze per assicurarsi la sopravvivenza e generare solo scontro, ma un sereno confronto tra giovani e anziane risorse, freschezza ed esperienza, economia e valori, partendo dal proprio interno, per un programma di partito capace di assumersi per l'intero una responsabilità di governo.
E' nuova linfa che scorre, nuovo sangue che si mescola e il crozziano "ma anche", un attenzione verso tutti.
Mi piace la pacatezza del nostro leader, che con grande equilibrio cultura ed intelligenza è riuscito a ribaltare l'atmosfera da terza guerra mondiale. Non attacca ma propone, non accusa ma risponde, lasciando che il rumore scomposto dei pezzi da archeologia si tramuti in brusio. Dal 14 ottobre dello scorso anno, siamo noi che dettiamo tempi e modi della politica, finalmente normalizzandola e ciò ci dà ragione. Da tre settimane, sui giornali a proposito del PD, troviamo proposte e idee nuove a rompere le vecchie logiche, e sono sicura che da qui al 13 aprile, sarà solo un crescendo. Veltroni sa creare l'emozione e il coinvolgimento. Li sa creare sapendo stimolare lealmente cuore e cervello delle persone, non certo furbescamente la pancia della "gggente".
Mi piacciono quei 12 punti in 30 pagine, perchè non hanno paura di toccare punti sensibili come le questioni etiche o la sicurezza, affermando una serie di principi in maniera molto chiara. E con altrettanta chiarezza affrontano la questione delle riforme istituzionali, dell'economia e della società. Finalmente c'è un progetto libero dai vincoli e compromessi di alleanze partitiche, che non si limita a guardare il momento, ma vuole ottenere soluzioni per il lungo periodo. In questi anni siamo stati disabituati a pensare al lungo periodo e ad ampio raggio. Oggi con quei dodici punti e le loro premesse, possiamo finalmente ripensare al futuro non solamente per noi ma per tutti.
Così raccolgo l'invito del caro Pippo Civati e non aspetterò di sentire il telefono che squilla con, all'altro capo, qualcuno sfiduciato dalla politica.
Lo faccio io. Mano al cellulare ed inizio a chiamare 5 amici.